AICAF LAB

AICAF LAB

L’Aicaf si appoggia oltre al proprio laboratorio in sede anche ad una struttura esterna specializzata per l’elaborazione dei dati in modo da essere il più trasparente e super partes possibile, non essendo essa legata a nessuna torrefazione.

 

Metodo di valutazione del caffè in Aicaf

La valutazione sensoriale del caffè avviene in Italia secondo dei canoni storici dettati in parte dall’ICO (international coffee  organization) attraverso il “consumer oriented vocabulary for coffee” ed in parte dai grandi produttori/importatori che differenziano la valutazione da una parte al caffè grezzo tostato (polveri di caffè) e dall’altra alla bevanda estratta con i vari sistemi moka, espresso e cialda (tipo ESI e tipo Nespresso).

A livello Europeo l’European Sensory Network ha pubblicato per Elsevier uno studio sui termini espressi dal consumatore di caffè per la valutazione della preferenza sul prodotto.

Il metodo attualmente utilizzato  per estrapolare un profilo sensoriale di un caffè in grani (polvere) oppure in tazzina (estrazione: espresso, moka, cialda esi e nespresso) fa riferimento alla ISO 13299:03 relativamente alla determinazione del profilo sensoriale. In aggiunta, per motivi di pratica applicazione, si aggiunge, a richiesta, un mini profilo prettamente tecnico estrapolato attraverso l’uso di tecnici “maestri del caffè” opportunamente addestrati all’uso delle macchine per estrazione ed alla valutazione delle performance percettive delle polveri di caffè appartenenti all’AICAF (accademia italiana dei maestri del caffè).

 

Quali sono i servizi di Aicaf Lab?

Profilo sensoriale– (Rif. Normativi: ISO 13299:03) e/o Comparazione con altre miscele

Definizione del profilo sensoriale oggettivo di un prodotto

  • Stabilire in modo preciso ed esaustivo un gruppo di caratteristiche che, corrispondendo alle percezioni sensoriali rilevate dai giudici addestrati (Sommelier del caffè), descrivano la tipologia del prodotto.
  • Misurare quantitativamente le caratteristiche di ogni singolo campione
  • Determinare un profilo caratteristico per ogni prodotto in esame
  • Stimare le differenze dei profili sensoriali dei prodotti
  • Stimare il livello qualitativo di ogni prodotto rispetto ad uno standard

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